Il Musée des Confluences di Lione
Redazione OUI.sncf

Una Nuvola di cristallo

Dall’esterno, potrebbe sembrare un’immensa navicella spaziale. Detto in termini più poetici, l’agenzia austriaca che ha progettato l’edificio vi vede "l’incontro di un Cristallo di vetro e di una Nuvola d’acciaio". Questa "Nuvola di cristallo" è una creazione architettonica monumentale situata alla convergenza fra il Rodano e la Saona. All’interno, illuminato dalla luce che attraversa la Cupola di cristallo, si accede al percorso dell’esposizione permanente tramite una passerella di accesso che si snoda attorno al Pozzo di luce. Dall’ultimo piano si gode di una magnifica vista su Lione e in particolare sul nuovo quartiere delle Confluences.

L’avventura umana raccontata attraverso 3.000 oggetti

Tra i 2,2 milioni di oggetti conservati, 3.000 sono esposti per raccontare l’avventura umana dall’origine del mondo ai giorni nostri. Questa avventura si articola attorno a quattro grandi tematiche: "Origini, i racconti del mondo" che investiga l’origine del mondo; "Specie, il tessuto del vivente" che solleva la questione dell’umanità e dell’animalità con una presentazione della diversità delle specie; "Società, il teatro degli uomini" che illustra gli incontri e gli scambi tra gli uomini, il loro modo di strutturare il territorio, di organizzarsi in comunità politiche, religiose e molto altro; infine "Eternità, visioni dell’aldilà" affronta il tema della morte e dei riti funerari con vari video di sociologi, psicologi, ecc.

Ogni tematica riserva al visitatore una sorpresa dopo l’altra. Già dal principio, le opere sono accostate in modo sorprendente: in Origini, le sculture inuit sulla nascita della terra e degli uomini sembrano dialogare con gli scheletri di animali preistorici, in Società, le pietre sfidano i mezzi di comunicazione. Scienza e racconti mistici si intrecciano e provano a rispondere ai grandi interrogativi dell’universo e dell’uomo. La dodicesima meraviglia del visitatore: le civiltà si fondono le une alle altre per dare una risposta a temi diversi. La museografia è unica: un punto d’incontro tra un museo di storia naturale, una città della scienza e un museo d’arte primitiva.

Esposizioni temporanee del momento

Yokainoshima, gli spiriti del Giappone, 7 luglio 2018 - 25 agosto 2019

In Giappone, divinità ed esseri soprannaturali sono onnipresenti. Durante tutto l’anno, in occasione dei rituali che prevedono l'utilizzo di maschere, indossare travestimenti permette di invocarli per chiedere loro protezione, ricchezza e felicità. La mostra traccia un legame tra le fotografie contemporanee di Charles Fréger, le quali permettono di accedere a una vasta quantità di personaggi e creature mascherati rituali, e le collezioni giapponesi del museo.
Lasciatevi guidare in quest’isola popolata da spiriti e mostri, dalle basi delle spiritualità giapponesi fino alle pratiche odierne quali i manga, i cosplay o i videogiochi.
La mostra s’iscrive nell’ambito delle commemorazioni franco-giapponesi e del programma associato “Japonismes 2018”


https://www.yokainoshima.fr/italian/


Celebrazioni himalayane, gli ultimi Kalash, 23 ottobre 2018 - 1 dicembre 2019

La mostra presenta il popolo dei Kalash, una comunità del Pakistan nord-occidentale che prospera nel rapporto sacro che detiene con la natura. Questi allevatori di capre e coltivatori di cereali intrattengono un legame di complicità con una pletora di dei e spiriti, rimanendo di fatto l’ultima società politeista di tutto l’arco himalayano.
Da un solstizio all’altro, le stagioni si susseguono man mano che si procede lungo il percorso della mostra, che rispecchia così la concezione ciclica del tempo dei Kalash.


http://www.museedesconfluences.fr/it/eventi/celebrazioni-himalayane-gli-ultimi-kalash

Il Musée des Confluences

A Lione non mancate di visitare il Musée des Confluences, che racconta la storia dell’uomo e della vita. Inedito all’interno del panorama dei musei europei, esso permette un dialogo fra tutte le scienze allo scopo di comprendere meglio il mondo. Vivete un’esperienza unica percorrendo il grande racconto delle origini dell’umanità e della vita. Attraverso scenografie notevoli, lasciatevi guidare attraverso il tempo e i continenti e lasciatevi sorprendere dalla bellezza delle collezioni: meteoriti, camarasaurus, colibrì, donna Sapiens, microscopi, tigre della Siberia, tigre della Siberia, Sputnik, armature di Samurai... Fra Rodano e Saona, venite a scoprire un’architettura audace e un luogo eccezionale all’estremità della penisola lionese.


86 quai Perrache, 69002 Lione
Tramway 1
L’accesso al museo e alle sue esposizioni è incluso nella Lyon City Card che funge anche da lasciapassare.